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Tutte le news dal mondo Inox Meccanica
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Posizionamento del prodotto su bastoni: come una corretta disposizione sul bastone determina la qualità in cella di stagionatura
Terminata la fase di insacco il lavoro non è ancora finito. Prima che il prodotto entri in cella di stagionatura, c’è un passaggio che nei salumifici più strutturati viene gestito con la stessa attenzione riservata alla fase di curing o alla fase di insacco: l’imbastonatura. La disposizione dei pezzi sul bastone non è un’operazione logistica. È una variabile qualitativa con impatto diretto sul prodotto finito.
Perché la distanza tra i pezzi sul bastone conta
In cella di stagionatura, l’aria non è un elemento passivo. La circolazione dell’aria attorno al prodotto determina la velocità e l’omogeneità del calo peso, la formazione della crosta superficiale, lo sviluppo delle muffe nobili nei prodotti che le prevedono e il controllo delle contaminazioni batteriche in quelli che non le ammettono.
Quando i pezzi sono troppo vicini tra loro sul bastone, la circolazione dell’aria si interrompe nelle zone di contatto: si creano sacche di umidità, il calo peso diventa disomogeneo tra la parte esposta e quella compressa, e il rischio di muffe anomale o di difetti superficiali aumenta significativamente. Quando invece la distanza è corretta e uniforme, ogni pezzo riceve lo stesso trattamento aeraulico — e il risultato è una cella di stagionatura con variabilità inter-lotto ridotta e resa prevedibile.
L’imbastonatore automatico Inox Meccanica
L’imbastonatore automatico di Inox Meccanica gestisce la disposizione dei tagli insaccati sui bastoni in continuità con la linea di insacco e confezionamento in rete. Il passo tra un pezzo e l’altro è regolabile e memorizzabile per referenza di prodotto: bresaola, lonza e coppa hanno esigenze aerauliche diverse in cella, e la macchina si adatta senza riattrezzaggio manuale.
Il sistema è progettato per integrarsi con l’intera gamma di insaccatrici Inox Meccanica — PIC 99 B, PIC 99 DRW, PIC LOMO — e con la confezionatrice in rete IR 115, garantendo un flusso continuo dal reparto di insacco fino al carico sui bastoni destinati alle celle. L’operatore non interviene sulla disposizione dei pezzi: la macchina posiziona ogni prodotto con passo costante, elimina le variazioni legate alla manualità e garantisce che ogni bastone che entra in cella sia caricato in modo uniforme.
Impatto sulla capacità di carico della cella
Un imbastonatore automatico ben calibrato non ottimizza solo la qualità del prodotto: ottimizza anche l’utilizzo dello spazio in cella. Con un passo costante e prevedibile, il responsabile di produzione può calcolare con precisione il numero di pezzi per bastone e il numero di bastoni per cella, massimizzando la capacità di carico senza compromettere la circolazione dell’aria.
Nei salumifici che lavorano su produzioni con celle di stagionatura a capacità definita, questo si traduce in una pianificazione della produzione più accurata e in una riduzione del rischio di sovraccarico — una delle cause più frequenti di difetti di stagionatura difficili da diagnosticare a posteriori.
Dalla linea di insacco alla cella: un flusso continuo
La vera efficienza dell’imbastonatore si misura quando è integrato in una linea automatica per esempio come quella gia molto collaudata per la produzione della bresaola.
PIC 99 B → confezionamento in rete con l’IR 115 → imbastonatore: tre fasi che lavorano in continuità, senza colli di bottiglia, senza accumuli di prodotto tra una stazione e l’altra, senza operatori dedicati alla movimentazione manuale dei pezzi.
È la differenza tra una somma di macchine e una linea di produzione progettata come sistema.

